di e con Cristiana Morganti
danzatrice del Tanztheater Wuppertal Pina Bausch
Cristiana Morganti, da diciotto anni danzatrice solista del Tanztheater di Wuppertal, propone un viaggio nell’universo di Pina Bausch, visto dalla prospettiva del danzatore. Come si costruisce un assolo? Qual è la relazione dell’emozione con il movimento? Quand’è che il gesto diventa danza? Qual è la relazione tra il danzatore e la scenografia? E tra la danza e la musica? E soprattutto, come si crea il misterioso e magico legame tra l’artista e il pubblico? Eseguendo dal vivo alcuni estratti del repertorio del Tanztheater, Cristiana Morganti racconta il suo percorso artistico e umano con la grande coreografa tedesca e ci fa scoprire quanta dedizione, fantasia, accanimento, cura del dettaglio sono racchiusi nel linguaggio di movimento creato da Pina Bausch.
Presentato per la prima volta il 27 febbraio 2010
Teatro Ruskaja - Accademia Nazionale di Danza – Roma
venerdì 1 ottobre 2010 ore 19.00
inaugurazione della mostra
esposizione di locandine, fotografie e documenti d’ archivio provenienti dal Fondo Andres Neumann - Biblioteca del Funaro. Andres Neumann è rappresentante del Thanztheater Wuppertal di Pina Bausch in Italia da molti anni.
venerdì e sabato alle ore 19.00 e domenica alle ore 18.30
proiezione del documentario
ideazione e interviste Francesca Pedroni
regia Maria Mauti
prodotto da Classica tv, Sky
ore 21.00
Leonetta Bentivoglio presenta
Leonetta Bentivoglio è giornalista de La Repubblica ed autore di vari libri sul lavoro di Pina Bausch.
Prenotazione obbligatoria : 0573 977225

IL TEATRO DEL CARRETTO
adattamento e regia Maria Grazia Cipriani
scene e costumi Graziano Gregori
suono Hubert Westkemper - luci Angelo Linzalata
con Alex Sassatelli, Elsa Bossi, Giacomo Vezzani, Giacomo Pecchia, Nicolò Belliti, Carlo Gambaro, Jonathan Bertolai
Appunti per una messa in scena: Proveremo a leggere il testo nella prospettiva del protagonista, con le altre figure, fantasmatiche o reali, filtrate dalla sua sensibilità o dalla sua immaginazione, proiettando il dramma come in un sogno… in una riscrittura che attraverso spostamenti, cesure e montaggi caratterizzi una struttura che pur dal taglio quasi cinematografico, metta in evidenza o infranga ogni convenzione teatrale, sempre sovrapponendo moto tragico a moto comico e che lasci l’interpretazione psicanalitica come quella politica visibili in trasparenza, per mettere in luce il dramma dell’uomo oppresso da pensieri sul senso dell’esistenza: solo con i fantasmi, il dubbio, l’essere o non essere…
Maria Grazia Cipriani


Figurentheater Wilde & Vogel
redia di Hendrik Mannes
puppets & play Michael Vogel
musica dal vivo Charlotte Wilde
“Spleen” è un caleidoscopio di immagini, canzoni e miniature ispirate a “Le Spleen de Paris”, il poema in prosa di Charles Baudelaire, pubblicato postumo nel 1869. L’uomo alle soglie della modernità viene descritto nel conflitto tra sete di vita e desiderio di morte, ricerca romantica dell’infinito e triviale brutalità. Gli attori condividono lo spazio scenico con i pupazzi e gli strumenti musicali, ispirati dai testi di Baudelaire recitati fuori campo da voci infantili. La magia dello spettacolo emerge dal gioco immaginario tra attori, elementi di scena e pubblico, in una sequenza di immagini e musica dal vivo che danno corpo ad una visione baudelariana del mondo per l’uomo contemporaneo.


di Marcello Magni, Kathryn Hunter, Jozef Houben
con Marcello Magni
Marcello Magni mette a frutto anni di ricerca e lavoro sulle maschere per dare nuova vita al carattere più irriverente della storia del teatro: Arlecchino. Nutrendosi dalla vitalità e ricchezza dell’ antica tradizione della Commedia dell’ Arte, ripropone Arlecchino in chiave contemporanea.
La Commedia dell’ Arte è infatti alla radice dei nostri moderni eroi del cinema muto e dei grandi comici, da Charlie Chaplin a Eddy Murphy e richiede uno straordinario livello di rigore fisico, precisione e immaginazione.
