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Pubblicazione di un volume dedicato all’Archivio di Andres Neumann

 

Ottobre 2013 Presso la casa editrice Titivillus

 

A coronamento del progetto Memorie digitali dello spettacolo contemporaneo. L’Archivio Andres Neumann, promosso dal Dipartimento di Storia, Archelogia, Geografia, Arti e Spettacolo dell’Università degli Studi di Firenze e diretto dal Prof. Renzo Guardenti, è uscito, presso la casa editrice Titivillus, il volume L’Archivio Andres Neumann. Memoria dello spettacolo contemporaneo di Maria Fedi, con una presentazione del Prof. Renzo Guardenti e una testimonianza di Giada Petrone.

 

Il 26 Ottobre 2013 il libro è stato presentato ufficialmente al Funaro Centro Culturale di Pistoia. Seguirà un fitto programma di presentazioni nelle principali città italiane.

 

Il volume si colloca nell’ambito del progetto Memorie digitali dello spettacolo contemporaneo in Toscana 1970-2010.

L’Archivio Andres Neumann, condotto dal Dipartimento di Storia, Archeologia, Geografia, Arti e Spettacolo dell’Università di Firenze. A partire dai documenti dell’Archivio, conservato presso il Centro Culturale Il Funaro di Pistoia, il volume ne evidenzia il valore come fonte per la storia dello spettacolo, attraverso l’analisi di alcuni tra i più significativi exempla della scena internazionale contemporanea, dal Mahabharata di Peter Brook a Palermo Palermo di Pina Bausch, da La classe morta di Tadeusz Kantor alle tournée internazionali di Dario Fo e Vittorio Gassman, prestigiose pietre miliari dell’attività di Andres Neumann. Corredato inoltre da una testimonianza sul noto produttore teatrale, il volume raccoglie anche un’ampia serie di schede catalografiche rappresentative della tipologia documentaria contenuta nell’Archivio.

 

A gennaio del 2010 la biblioteca del Funaro si è arricchita della preziosa donazione del Fondo Andres Neumann costituito da parte del suo archivio professionale (1972-2000) e da una raccolta di libri teatrali.

 

L’Archivio è uno dei più importanti patrimoni documentari relativi alla storia dello spettacolo mondiale degli ultimi quarant’anni, raccogliendo la memoria della Andres Neumann International, agenzia che dal 1978 è stato un imprescindibile punto di riferimento per artisti di assoluto prestigio internazionale quali Peter Brook, Tadeusz Kantor, Dario Fo, Vittorio Gassman, Marcello Mastroianni, Ingmar Bergman, Pina Bausch, Luca Ronconi, Andreij Waida, Robert Wilson, il Living Theatre, e ha dato vita a spettacoli memorabili quali, tra gli altri, il Mahabharata di Brook, l’Amleto di Bergman, Palermo Palermo di Pina Bausch.

 

L’Archivio si compone di un’articolata serie di tipologie documentarie, la cui consistenza ammonta approssimativamente a una cifra compresa tra i 50.000 e i 60.000 pezzi, ripartiti tra contratti, corrispondenza con i maggiori protagonisti della scena mondiale, dossier di compagnie, progetti di regia, documentazione fotografica, rassegne stampa, locandine, manifesti e programmi di sala, audiovisivi.

 

Il riordinamento preliminare dei documenti curato da Giada Petrone, è stato il punto di partenza del successivo lavoro di digitalizzazione, catalogazione e analisi dei materiali dell’archivio a cura dell’Università degli Studi di Firenze iniziato nel 2012.

 

Il progetto Memorie digitali dello spettacolo contemporaneo. L’Archivio Andres Neumann, appena concluso e diretto dal Prof. Renzo Guardenti è nato con l’intento di promuovere e valorizzare l’Archivio Neumann mediante la digitalizzazione dei materiali ivi conservati e la loro catalogazione sulla base delle più accreditate metodologie di settore, al fine di evidenziare il loro valore documentario come fonti per la storia dello spettacolo contemporaneo.



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